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Cos'è l'autocertificazione
La cosiddetta "riforma Bassanini" offre al
cittadino la possibilità di intrattenere rapporti più agevoli
con la Pubblica Amministrazione per mezzo dellautocertificazione.
Lautocertificazione consente di dichiarare ad
uffici pubblici e a gestori di pubblici servizi informazioni che prima
erano obbligatoriamente da certificare.
In virtù del Regolamento di attuazione degli
artt. 1, 2, 3 della L. 127/97 approvato in via definitiva dal Consiglio
dei Ministri in data 16/10/1998,
sarà possibile
ricorrere all'autocertificazione per dichiarare:
-
la residenza, la cittadinanza, il godimento dei
diritti politici, lo stato di celibe, coniugato o vedovo, lo stato
di famiglia, l'esistenza in vita;
-
la nascita del figlio, il decesso del coniuge, dell'ascendente
o del discendente, la posizione agli effetti militari e l'iscrizione
in albi o elenchi tenuti dalla Pubblica Amministrazione;
-
il titolo di studio o la qualifica professionale
posseduta, gli esami sostenuti, il titolo di specializzazione, d'abilitazione,
di formazione, d'aggiornamento e di qualificazione tecnica;
-
la situazione reddituale o economica, anche ai fini
della concessione di benefici e vantaggi di qualsiasi tipo previsti
da leggi speciali; lassolvimento di specifici obblighi contributivi
con lindicazione dell'ammontare corrisposto; il possesso e il
numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato della
persona interessata presente nellarchivio dellanagrafe
tributaria;
-
lo stato di disoccupazione, la qualità di
pensionato e la categoria di pensione, la qualità di studente
o di casalinga;
-
la qualità di legale rappresentante di persone
fisiche e giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
-
liscrizione presso associazioni o formazioni
sociali di qualsiasi tipo;
-
tutte le posizioni relative alladempimento
degli obblighi militari;
-
l'assenza di condanne penali;
-
la qualità di familiare a carico;
-
tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato
contenuti nei registri di stato civile (es.: data, luogo e ora di
nascita, paternità e maternità).
Inoltre:
i certificati di nascita e morte sono sempre validi,
gli altri certificati hanno una validità di sei mesi. La validità
del certificato può essere prorogata attestando di proprio pugno
che le condizioni rispetto a quanto dichiarato nel certificato, non sono
mutate.
La Pubblica Amministrazione (scuole, università,
motorizzazione, comuni, ecc.) è obbligata ad accettare lautocertificazione.
I documenti quali carta d'identità, patente e
passaporto, in corso di validità, possono essere esibiti per dimostrare
stati, fatti e qualità personali.
La sottoscrizione delle domande dirette alla Pubblica
Amministrazione ed ai gestori di servizi pubblici non dovrà più
essere autenticata: è sufficiente che venga apposta alla presenza
dell'impiegato addetto.
Le fotografie per il rilascio di documenti personali sono legalizzate
dagli impiegati addetti agli uffici riceventi, qualora il cittadino le
presenti personalmente.
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